Nell’immagine in alto si parla di lavori usuranti… Cosa c’entra?
Manca il doppio lavoro delle donne…
Nel blog di Domenico Malara si legge un articolo dal titolo “Pari opportunità? Sì, ma solo per i posti di potere”
Ho risposto nel seguente modo e voglio anche qui aprire questo tema di discussione:
Carissimo Domenico,
mi riprometto di scrivere un articolo su questo tema in modo da poterlo articolare in modo compiuto.
In ogni caso, anticipo qualche passaggio essenziale:Sui Comitati e le Commissioni:
nascono come “contentino” con poteri consultivi, alias “senza poteri”. Un luogo delle donne e per le donne.
Per fortuna poi le donne hanno trovato il modo di lavorare bene per le pari opporunità e la parità tra uomini e donne, includendo e non escludendo.
Il mio Consiglio dell’ordine ha appena costituito il comitato PO, avevo chiesto di includere colleghi, non è ancora stato fatto, ma ti assicuro che sarà tra le prime mie proposte.Sulla proposta Brunetta:
il Ministro sembra vivere in un altro mondo, quello dove tutto è perfetto o tende alla perfezione.
I difetti (quelli che vede e riconosce come difetti naturalmente: fannulloni, età pensionabile e discriminazioni…) vanno eliminati.Purtroppo la nostra bella Italia è un’altra cosa…
Il Paese reale è un’altra cosa…
Le donne lavorano dentro e fuori casa…
Non hanno tempo libero…
Non hanno tempo, direi…Attendono il momento della pensione, sognando di poter avere un’ora per sè…
Sognando…
Sognando…
Poi diventeranno le nonne-baby sitter (senza di loro… come farebbero le trentenni a lavorare????).
Poi avranno mille problemini di salute…
Poi avranno pochissimi soldi da spendere per il tempo libero (differenziale retributivo…)…
Poi…
Poi…
Poi…
Non voglio essere pessimista, anche se in questo quadro lo sono stata.
Vorrei solo che i problemi venissero analizzati con realismo e non con fantasia!!!
Con l’unico fine di trovare le soluzioni più giuste, non discriminatorie per la donna, non discriminatorie per l’uomo… nel rispetto del principio di eguaglianza sostanziale ex art. 3 costituzione (stesso trattamento in situazioni eguali, trattamento diverso in situazioni diseguali: la donna torna a casa stanca dope otto ore di lavoro fuori casa, aveva già verso le 5,00 di mattina preparato la cena steso i panni, caricata l’ennesima lavatrice, preparato i bambini per la scuola etc…. dicevamo torna a casa e …. gioca con i bimbi, sistema tutto per la cena, stira la camicia urgente, stende altri panni etc. non continuo… l’uomo, il marito, il padre torna a casa dopo otto ore di lavoro e … saluta i bimbi, accende la tv, magari legge il giornale o un bel libro, o ancora carte di lavoro… poi…) …è tutta un’altra storia!

31 dicembre 2008 at 18:38
SCUSATE MA NON MI SEMBRA ESATTO,ALLUNGARE L’ETA’ DELLA DONNA PER USUFFRUIRE LA PENZIONE….MI AUGURO KE LE DONNE RIESCANO,PER NON FAR ATTUAR CIO’,UMANAMENTE LA DONNA ,LAVORA PIU’ DELL’UOMO…..NOI UOMINI ARRIVIAMO,E’ PRONTO IL PRANZO……CERTO…….NOI UOMINI….LA CAMICIA DOVE’….I PANNI KI LI LAVA,STIRA,ECC…ECC…KUESTO CON KOSCIENZA ALLA DONNA VA RICONOSCIUTO…SALUTI DONAK….
6 gennaio 2009 at 18:20
non ho nessun predugizio sulle pari oppurtunita,in ambito lavorativo ll concetto si sposta.per quei lavori realmente usuranti io lavoro in una fabbrica in turno notturno credetemi …incatena e lo si fa per la retribuzione anche se scatta sempre l aliquota piu alta delle tasse allora si pensa lo faccio per la pensione ultimamente diciamo per i figli precari…poi le casse integrazione…..ma speriamo che io me la cavo la settimana scorsa e deceduto un collega cause naturali 63 anni e non ne potevva piu di lavorare c e lavoro e lavoro e anche ladisperazione
6 gennaio 2009 at 19:05
Hai ragione,
pari opportunità per uomini e donne e giustizia sociale richiederebbero un diverso assetto del mondo del lavoro…
Si corre continuamente e si lavora, si lavora!!!
Viviamo per lavorare…
Proviamo a lasciare da parte il pessimismo, giustificato da ciò che vediamo ogni giorno e proviamo a pensare che andrà meglio con il nostro impegno costante, che stiamo costruendo bene e potremo anche noi domani “goderci” la pensione.
Chiediamo alla politica di ascoltarci e di vedere ciò che esiste prima di fare leggi lontane da cittadini e cittadine, leggi ingiuste…
Lucrezia